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Consigli di lettura per diffidenti

Coltivare la fiducia è importante ma non così facile.

Possiamo però iniziare da buone letture: manuali e saggi che ci danno una visione diversa e degli approfondimenti che ci possono aiutare per aumentare la fiducia. E oggi vi presentiamo un testo di Olga Chiaia: scorrevole, di facile lettura e illuminante!



La fiducia è una cosa seria, serissima.

E' pazienza, accettazione, abbandono, leggerezza.

E ha a che fare con il controllo.

Eh sì...ci avevate mai pensato? I diffidenti, coloro che non si fidano e non si affidano, sono persone che controllano tutto, ogni minimo dettaglio, ogni sfumatura...nelle parole, nei gesti, nelle attività.

E ogni cosa diventa faticosa: ecco perché imparare ad abbandonarsi all'altro, agli eventi e al tempo ci può rendere più leggeri. E se si è più leggeri la fiducia fluisce meglio.

Un esercizio arduo ma sicuramente possibile che può portare a grandi risultati se praticato con costanza.

Ma quali esercizi fare?

Uno, ottimo, è leggere il libro di Olga Chiaia: Lezioni di fiducia per diffidenti. E' un piccolo manuale che si legge abbastanza velocemente ed è intriso di concetti semplici, quasi scontati, ma illuminanti.

Innanzitutto Chiaia ci invita ad esercitare la leggerezza e a lasciare la tentazione di controllare tutto.

E' impossibile tenere tutto sotto controllo: non solo prima o poi qualcosa sfugge alla nostra attenzione, ma rendiamo tutto più pesante.

E l'incertezza, che è sempre presente, quando si palesa può diventare quasi insopportabile.


Il controllo eccessivo


Il manuale, diviso in 12 capitoli, passa in rassegna la paura, la sfiducia, la leggerezza, le scelte impossibili e i paradossi tra rigidità e caos attraverso esempi quotidiani in cui ognuno di noi si può riconoscere. Molte pagine sono dedicate proprio all'esigenza di alcuni di noi di voler controllare la vita dei figli, del partner, il lavoro...

E cosa succede? Chiaia ci illumina con qualche lapidaria frase. Volete controllare i figli? Nido pieno, volo fallito. Così, semplicemente.

Volete controllare il partner? Il possesso è un'utopia di sicurezza, non possiedi niente e nessuno.

La fiducia, dice Chiaia, lascia che accada quello che deve accadere e apre spazio alla creatività di scegliere la versione migliore di noi stessi.


E il paradosso dove sta? Che più evitiamo di controllare più avremo il controllo, di noi stessi, della vita e di ciò che ci circonda.

Dovremo prendere spunto dal transurfing di Vadim Zeland...ma questa è un'altra storia, un altro libro...anzi tre.


E voi...riuscite a fidarvi?


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