Ho'oponopono: 4 parole per imparare ad accettare il cambiamento e risolvere i problemi


Sarà l'aria di vacanza che ancora ci regala Agosto, sarà che siamo sempre alla ricerca di curiosità, notizie e informazioni poco conosciute e diffuse, sarà che vogliamo proporvi argomenti attuali o diversi, sarà perché sarà... ma oggi vi parliamo di Ho'oponopono. Lo conoscete? Dopo l'Ikigai del Giappone di cui scrivevamo qui e che serve fondamentalmente per trovare una "ragione di vita", oggi ci trasferiamo alle Hawai. Ho'oponopono è infatti uno dei sistemi per realizzare la felicità e la pace interiore e accettare i cambiamenti che la vita ci riserva. Utile no? Vediamo come funziona.

La parola Ho'oponopono significa "mettere le cose al posto giusto" e consiste nella ripetizione di un mantra (una meditazione) che aiuta a ripulire le nostre memorie subconsce che ci condizionano la vita. Tutto qui? No, non solo. L'Ho'oponopono è stato messo a punto da Ihaleakala Hew Len, un terapista hawaiano che è stato in grado di curare un intero reparto di pazienti psichiatrici.

L' Ho’oponopono si basa sul fatto che ognuno di noi deve assumersi la responsabilità di tutto ciò che ci accade nella nostra vita, nel nostro corpo, nella nostra famiglia e che tutto deriva dalle nostre memoria. Non serve però scavare nella nostra memoria per cercare di capire il perché delle cose, ma di ripulire la nostra memoria e rimanere nel qui ed ora. Come riuscirci? Quando ci si presenta un problema, recitiamo un mantra composto da 4 parole:

Grazie: riconosciamo il problema che ci si presenta e cogliamo l'opportunità di cancellare i ricordi e le memorie che lo hanno generato. Essere riconoscenti inoltre alleggerisce il problema stesso.

Mi dispiace: esprimiamo dispiacere per la manifestazione dello squilibrio che si è presentato

Perdonami: esprimiamo la volontà di perdonarci in quanto responsabili della creazione dello squilibrio

Ti amo: esprimiamo amore per noi stessi e per l'universo: è la filosofia su cui poggia tutta la pratica di Ho’oponopono


Alla base di tutto c'è quindi la RESPONSABILITA' di ognuno di noi. Capite l'importanza di questa cosa? Innanzitutto responsabilità non significa colpa; noi non siamo colpevoli della situazione che si è creata e che vogliamo cambiare ma ne siamo responsabili. Questo significa che abbiamo anche il potere e la libera scelta di cambiare le cose, che tutto dipende da noi. In Ho’oponopono non esiste il concetto di "colpa" poiché non esistono i concetti di "giusto" e "sbagliato". Secondo Ho’oponopono infatti tutto è sotto la nostra responsabilità, tutto inizia e finisce con noi e noi possiamo cambiare le cose perché il mondo è interconnesso e non separato. Assumersi la responsabilità totale significa avere la consapevolezza continua che tutto ciò che accade è un processo in perenne trasformazione dove ognuno di noi svolge una parte attiva nella sua creazione. Come fare? E' necessario lavorare su noi stessi: più facile a dirsi che a farsi. Noi pensiamo sempre a noi stessi ma vogliamo sempre cambiare gli altri. Provate a pensare cosa cambierebbe se tutti invece di domandarsi "Cos'ha lui che non va?" ci chiedessimo "Cosa c'è che non va in me e come posso cambiare?".

E' questo il significato profondo dell' Ho’oponopono: assumersi la responsabilità di ciò che ci accade al 100% sapendo che cambiando noi stessi possiamo cambiare il mondo, possiamo migliorarlo.

Ovviamente è necessario esercitare anche altre pratiche: l'accettazione di sè e degli altri, la sospensione del giudizio e l'autenticità (vi ricorda qualcosa?).

Grazie quindi a questi principi base, possiamo capire come l' Ho’oponopono possa portare nella nostra vita moltissimi benefici, tra i quali:

  • Una migliore gestione della rabbia

  • Accettazione delle emozioni negative

  • Riconoscimento della propria forza interiore

  • Migliore fiducia in noi stessi

  • Migliore gestione dello stress

  • Aumento dell’ottimismo e della produttività

Iniziando a praticare Ho’oponopono su base regolare e continua possiamo diventare più aperti e onesti con noi stessi. Le cause scatenanti dei nostri comportamenti potranno venire a galla più facilmente aprendoci a un miglioramento. Crederci? Non crederci? Funzionerà? Lo faccio? Non lo faccio? Non abbiamo le risposte a queste domande, soprattutto non sappiamo se funzionerà: ciò che sappiamo è che farlo, costa poco o nulla e che si tratta di un cambio di prospettiva non indifferente. Se siamo fermamente convinti di poter fare qualcosa...qualcosa succederà. E che cosa sono 5 minuti di recitazione di un mantra rispetto ai benefici che corriamo il rischio di ottenere? Facciamo un esperimento: proviamoci tutti per un mese a partire da oggi e poi commentiamo qui i cambiamenti ottenuti. Vi va? L'appuntamento è per il 22 settembre. Noi ci saremo e voi? Nel frattempo vi lasciamo alcune parole di Ihaleakala Hew Len,

"Vi immaginate che cosa succederebbe se tutti noi sapessimo di essere responsabili al 100%? Dieci anni fa feci un patto con me stesso, mi ripromisi che mi sarei regalato un gelato enorme, con cioccolato fondente e panna, così grande da star male, se solo fossi riuscito a non giudicare nessuno per un giorno intero. Non sono mai stato in grado di farlo! Noto che me ne accorgo più spesso, ma non riesco a far passare un giorno."
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