Il linguaggio giraffa: la comunicazione non violenta secondo Rosenberg

La Comunicazione non Violenta, o Comunicazione Empatica o Linguaggio Giraffa è stata creata da Marshall Rosenberg, uno psicologo americano scomparso nel 2015. Allievo di Carl Rogers, mise a punto un processo, che consiste nel concentrare l'attenzione su ciò che è vivo in noi e negli altri. Ha chiamato il suo modello Comunicazione Non Violenta o Linguaggio Giraffa, perchè la giraffa è l'animale terrestre con il cuore più grande, non è un predatore e al contempo si sa ben difendere dai predatori.



Rosenberg distingue il linguaggio giraffa dal linguaggio sciacallo. Con il linguaggio giraffa abbiamo la possibilità di creare relazioni autentiche e nuove in ogni contesto, vivendo la vita con fierezza e benevolenza, nel pieno rispetto di se e degli altri, senza che una parte prevalga sull’altra. Il linguaggio sciacallo è invece il linguaggio abituale, quello che giudica, interpreta, classifica ed etichetta le persone spiegando e argomentando le ragioni degli uni e i torti degli altri creando un ambiente fatto di gerarchie, sospetti, competizione tipico di un predatore come lo sciacallo.

Se il linguaggio sciacallo è un linguaggio che esige, il linguaggio giraffa è un linguaggio che chiede. Quando parliamo “giraffa”, tutto ciò che diciamo o che ascoltiamo si riassume in due espressioni: “per piacere” o “grazie”.

Le 4 componenti del linguaggio giraffa sono:

osservazioni-sentimenti-bisogni-richieste

In ogni relazione e comunicazione, secondo Rosenberg, è necessario prima di tutto osservare senza giudicare; successivamente si afferma in che modo ci si sente quando si osserva e in terzo luogo, si esplicitano i bisogni collegati ai sentimenti identificati ed infine si possono avanzare le richieste.

Esempio (la mamma alla figlia): Paola quando entro in camera tua e vedo due vestiti per terra, tre magliette arrotolate sulla sedia e i collant sopra il letto, (osservazione senza giudizio), mi arrabbio e innervosisco (sentimenti) perchè il disordine mi mette a disagio e ho bisogno di sentirmi bene in tutta la mia casa (bisogni). Saresti disposta a raccogliere tutti i vestiti e a riporli su un'unica sedia?

Questo è solo un piccolo esempio: le parole possono aprire finestre o costruire muri.

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