La solidarietà delle donne

Aggiornamento: 12 mar

Quando si parla di donne e relazioni, molte volte si palesa un pensiero: le donne non sono solidali tra loro. La sorellanza non sempre si dimostra o si manifesta...


E' vero che la sorellanza non esiste? Che è un falso mito?

Se pensiamo al lavoro purtroppo sì. A volte le donne non sono in grado di essere solidali le une con le altre. Prevalgono invidia o rivalità che le portano anche a pronunciare commenti veramente feroci nei confronti delle altre donne, soprattutto di quelle che hanno successo.

E così invece di godere dei successi delle altre e di leggerli come una possibilità che può essere utile anche a se stesse, le donne si lasciano anche a feroci critiche.

E' anche vero che la sindrome dell'ape regina da parte di alcune non aiuta. Ma di questo parleremo un'altra volta.


L'altra faccia delle donne

Oggi noi vogliamo dare una svolta diversa all'argomento. E senza tralasciare la doverosa autocritica di poche righe fa, vogliamo parlare di un'altra faccia delle donne: quella generosa, quella solidale, quella del cuore.

I tempi sono difficili: siamo appena usciti (nemmeno del tutto a dire la verità) da un periodo durissimo che ha messo a dura prova ognuno di noi e che ha provocato nelle donne un carico notevole e un prezzo da pagare decisamente alto. Ci riferiamo, come avrete già intuito, alla pandemia da Covid-19: a parte mascherine, lockdown, isolamenti e quarantene ha prevalso l'emozione della paura. Lo sconcerto per ciò che il virus ha comportato è stato decisamente impattante. Alle donne è stato chiesto molto in termini di sacrificio: il tempo da dedicare a famiglia e lavoro ha preso il sopravvento e ha lasciato le donne ancora un passo indietro.

Ma le donne sono andate avanti, come tutte. E hanno tirato fuori le unghie, la grinta per dare una continuità a questa nuova normalità.

Quando ci si stava abituando alla diversa condizione che si è venuta a creare...un'altra vicenda ha sconvolto tutti: la guerra in Ucraina.


La guerra delle donne

E se la guerra è decisa (almeno questa) dagli uomini ed è combattuta dagli uomini, alle donne spetta, ancora, il ruolo di cura.

La guerra delle donne è la fuga: mettere al riparo i bambini e se stesse per garantire la vita ai più piccoli.

Molte sono le donne che dall'Ucraina portano via solo uno zaino e si incamminano, letteralmente, con i bambini al seguito al confine: è questa la loro guerra...la conservazione. Poche cose, tanta forza, tanta tenacia: si abbandona tutto e tutti per dare una speranza.

E' straziante l'immagine postata sui social di quella fila di passeggini lasciati lungo un binario alla frontiera dalle donne polacche per le donne in fuga.

Un'immagine forte che fa sentire tutto il suo silenzio ma anche tutto il suo calore. Donne che diventano nuovamente sorelle, mamme, amiche...

Ecco la faccia delle donne: il loro cuore. La solidarietà, l'accoglienza, la mano tesa verso chi ha bisogno.


Una mano tesa

E nemmeno noi di E-Skill potevamo rimanere in silenzio o semplicemente fermi a guardare. Abbiamo organizzato in questi giorni una raccolta di beni: passeggini, pannolini, vestiti per bambini e per donne e li abbiamo affidati a volontari, alle persone preposte all'accoglienza delle donne ucraine.

Estendiamo l'invito a tutte le donne che ci leggono: facciamo vedere la nostra solidarietà, il nostro cuore. Se avete qualcosa da donare scrivete a c.speggiorin@e-skill.it: vi metteremo in contatto direttamente con i volontari.


Marzo è il mese delle Donne: D come donna, D come dono




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