Ma la notte sì...la moda del Vamping

Torniamo oggi con i fenomeni del web e le nuove mode. E' la volta del vamping che riguarda soprattutto i nostri adolescenti. Scopriamo insieme cos'è e se ci sono misure da adottare.

La notte ha da sempre un certo fascino. Gran parte del mondo dorme, riposa. Alcuni lavorano e qualcuno forse si diverte...alla notte è demandato il riposo, l'irrequietudine o qualche attività illecita, che non si deve vedere. La notte, con le sue tenebre, nasconde... E nel 2019 dove tutto viene portato invece alla luce del sole (anche ciò che è relegato al buio) sta prendendo piede un fenomeno molto particolare, soprattutto tra gli adolescenti. Stiamo parlando del VAMPING.

Aiuto! Gli adolescenti si stanno forse trasformando in vampiri? No! Ma quasi e l'aiuto serve nei casi di vamping, perché non è una sana abitudine e può trasformarsi in qualcosa di potenzialmente pericoloso.

Sempre più infatti si registra il fenomeno. Adolescenti che dopo una giornata di studio e di attività, si chiudono nella propria camera e, nascondendosi sotto le coperte, intrattengono relazioni sul web con gli amici o con sconosciuti: chattano, scrivono post, pubblicano foto fino ad orari impossibili. Sotto le coperte perché? Per nascondersi dai genitori ovviamente: la camera è completamente al buio, non ci sono rumori e Morfeo sembra aver preso il sopravvento...invece sotto il piumone ecco la luce flebile dello smartphone o del tablet, tasti che rumoreggiano nel silenzio, messaggi inviati, chiacchere...

Niente di male? No, niente di male se viene fatto ogni tanto (può rientrare nelle classiche cose strane tipiche dei giovani...noi ne facevamo altre, ma le facevamo). Ma se questo diventa l'unico momento sociale e di socializzazione allora sì, dobbiamo preoccuparci. Vediamo un po' le motivazioni.

Innanzitutto mettersi a dormire solo all'alba o poco prima, renderà i giovani stanchi, poco lucidi con la tendenza, nei casi di fragilità estrema, di maturare comportamenti aggressivi. Inoltre l'isolamento e l'intrattenimento di rapporti sociali solo attraverso i media non può considerarsi sano.

Si altera il ciclo del sonno: zombie di giorno e vampiri di notte. Come sostiene Lino Nobile, neuropsichiatra e responsabile del centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale Niguarda di Milano, "un eccessivo attaccamento ad Internet nelle ore serali comporta un disturbo del sonno e, più precisamente, del ritmo del sonno. L’effetto che si scatena è duplice. Da un lato c’è una componente comportamentale. L’adolescente spinto dalla voglia di estraniarsi dal mondo reale si lascia trascinare da quello virtuale: più resta connesso, più ha difficoltà a dire basta e staccare la spina. Dall’altro lato c’è un effetto biologico: la stimolazione luminosa del computer altera la secrezione della melatonina (un ormone che regola il ciclo sonno-veglia, ndr) e quindi impedisce l’addormentamento. Siamo di fronte ad un vero e proprio circolo vizioso dall’effetto univoco: adolescenti deprivati di sonno che non sono più in grado nemmeno di affrontare gli impegni quotidiani".

Cosa si può fare?

Ovviamente dovremmo aiutare ai ragazzi a rinunciare al telefono in questi orari. Soprattutto con ragazzi più piccoli o addirittura con i bambini delle scuole elementari e con i giovani delle scuole medie, è bene che il genitore intervenga e fissi delle regole di utilizzo chiare e condivise. Parliamo con i ragazzi e negoziamo delle regole: ricordiamoci, non imponiamo vincoli senza che questi siano stati discussi e accettati dai ragazzi. L'imposizione, senza spiegazione, è la prima cosa che rende interessante una "violazione" della regola stessa. E facciamo capire loro che i vampiri sono "attraenti" solo nei film e nei romanzi.

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