Natura-insegna: la parità, una lezione semplice fatta con un frac

Aggiornamento: 17 apr 2021

I pinguini sono animali un po' buffi: hanno un'andatura particolare, hanno le ali ma non volano e nuotano velocissimi. Ma al contrario di noi umani, sotto quell'andatura da tontoloni nascondono lezioni importantissime. Una in particolare...che noi esseri umani stentiamo ad apprendere.

Cammino, saltello, scivolo sulla pancia, dondolo un po'...Sono il pinguino e strappo a tutti un sorriso. Forse sembro un po' tonto, ma in realtà ho molte cose da insegnare a voi umani. E con l'eleganza di un frac!

Potrebbe presentarsi così il pinguino (nella fattispecie il pinguino imperatore), l'uccello gregario che vive in comunità insieme a migliaia di altri suoi simili e che ha imparato due lezioni importantissime.

La prima è quella della solidarietà e della forza del gruppo. Il pinguino vive al freddo e anche se dotato di piume che lo isolano dalla temperatura esterna, deve adottare degli accorgimenti per riscaldarsi.

Ecco quindi il cerchio: i pinguini si dispongono in cerchio, formando degli enormi ammassamenti. Così vicini diminuiscono la dispersione del calore del loro corpo e continuando a camminare vincono il vento gelido. A turno i pinguini all'esterno del "cerchio" vanno verso l'interno e viceversa per permettere a tutti di riscaldarsi meglio. Dovremmo pensarci anche noi umani: se ci aiutiamo tutti, beneficiamo di un vantaggio e forse saremmo veramente tutti più uguali.

L'altra lezione che il pinguino imperatore ci offre è il perfetto ménage familiare fatto di equilibrio e spartizione equa dei compiti che attua all'interno della coppia.

Non lo sapevate? Ve lo spieghiamo subito.

A differenza degli altri uccelli che nidificano in primavera, i pinguini imperatore scelgono l'inverno per la loro riproduzione. Il corteggiamento dura alcune settimane e una volta che si è concluso e si è costituita la coppia, la femmina depone un unico uovo che lascia in custodia al maschio. Eh sì...la femmina del pinguino parte verso il mare e lascia al maschio le incombenze familiari. E' il maschio infatti che custodisce l'uovo tenendolo fra le zampe per non farlo appoggiare al suolo freddo (altrimenti congelerebbe) mentre la femmina viaggia e nuota per 80 km tra il ghiaccio per fare rifornimento di cibo. E mentre la femmina rimane "fuori casa" per almeno 65 giorni, il maschio continua a custodire l'uovo, a camminare, altrimenti muore di freddo, e a non mangiare. Insomma una bella fatica per tutti e due ma ugualmente suddivisa. Quando la femmina fa ritorno, il piccolo è nato e i maschi sono pronti per raggiungere il mare dove potranno nutrirsi. Tocca ora alle madri infatti pensare ai pulcini per altri due mesi. Un perfetto equilibrio e suddivisione dei compiti...senza sconti e senza privilegi.

Ed eccola quindi l'importante lezione dei pinguini: la conciliazione dei tempi lavoro/famiglia può esserci solo se ambedue i partner della coppia sono disposti a sopportare l'uguale sacrificio.

Talmente importante e forte è questa lezione, che i pinguini sono stati scelti dall'Unione Europea nel 2014 come il simbolo delle pari opportunità. E il 25 aprile è il Penguin Day, la giornata mondiale dedicata proprio a questi simpatici uccelli.

Altro che tontoloni...ancora una volta la Natura coglie nel segno.


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