Soffia forte il vento della paura

Lo sappiamo, non è un periodo facile. Pensavamo di esserci lasciati alle spalle due anni tosti, duri e di poter finalmente tirare un sospiro di sollievo e invece...alle porte della primavera soffiano venti di guerra.

Non è un post negativo! Anzi...

Ma è inutile nasconderlo: la primavera del 2022 ci ha regalato un altro pensiero, brutto, che ci ha fatto fiorire nuovamente la paura.

Ma come? Stavamo proprio iniziando ad alzarci dal brutto periodo che ci ha regalato la pandemia da Covid-19 ed ecco che arrivano bombardamenti e venti di guerra.

E che cosa sboccia? La paura.

L'incertezza pesa e non sapere cosa ne sarà del nostro futuro ci blocca. Più di una volta abbiamo sentito dire le persone: stavo prenotando una vacanza, ma così mi sono fermato...non mi fido; e ancora non c'è mai un attimo di tranquillità; che mondo stiamo regalando ai nostri figli?; la guerra...pensavo fosse cosa dei miei nonni...

E potremmo andare avanti ancora per un po'.

Questi pensieri non fanno altro che alimentare un'unica emozione e tutte le sue "sorelle": la paura.


La paura è negativa?

Paura appunto. Questa famigerata emozione che nessuno vuole o vorrebbe provare. Proviamo ad incontrarla, a conoscerla meglio...vi va?

Innanzitutto la paura è un'emozione, come tutte le altre. Come la gioia, l'allegria, la felicità. Certo, direte voi, lo sappiamo ma non è piacevole!

Vero, ma se è un'emozione non è destinata a durare per sempre. E' un momento, una risposta ad uno stimolo che ci viene dall'ambiente (interno o esterno a noi). E allora perché dura così tanto? Perché è il significato che noi diamo a ciò che proviamo che la fa durare. L'emozione in sé dura un istante.

Capite che possiamo fare molto se ciò che perdura è dato dal nostro pensiero? Non significa che sia facile, questo no. Ma è possibile. Faticoso, ma possibile. E se c'è una possibilità dobbiamo giocarcela tutta.

Ma andiamo con ordine e conosciamo la paura.

Come tutte le emozioni anche la paura è un messaggio, ha un significato. Proviamo paura quando ci sentiamo in pericolo, quando il nostro sentirsi al sicuro viene meno. La paura si attiva in uno stato di emergenza, per difesa. Ha una funzione quindi protettiva.

Ci sono tante "sorelle" della paura...lo dicevamo prima. Sono tutte le intensità della paura: dal timore, alla preoccupazione fino al terrore e all'angoscia. E hanno tutte il compito di volerci proteggere. La paura non deve quindi fare paura: è un'emozione primaria. La proviamo sempre e comunque.

Come fare per gestirla?


I trucchi per gestire la paura

Impariamo innanzitutto ad accettarla senza darle una connotazione negativa. Lo ripetiamo, è un'emozione che sta facendo il suo lavoro. E la protezione non è negativa...siete d'accordo?

Accogliamo la paura senza per questo sentirci sciocchi, codardi o deboli. Siamo tutti fragili. Dialoghiamo con la paura, ascoltiamola e cerchiamo di trovare delle risposte ai quesiti che ci presenta.

Per esempio: è scoppiata la guerra in Ucraina, è un dato di fatto. Ma la guerra, esiste. Nel momento in cui scriviamo ci sono ben 27 conflitti in atto nel mondo, di cui nessuno parla. Abbiamo paura degli altri 26 conflitti? Non sappiamo nemmeno dove sono...Certo l'Ucraina è vicina e il conflitto ha delle conseguenze anche sul nostro quotidiano...ma la guerra esiste. Da sempre. E continuerà a farlo, purtroppo.

Ancora: il mondo è sempre più VUCA. Sapete cosa vuol dire questo acronimo? Volatile, Incerto (dall'inglese uncertain), Complesso e Ambiguo. L'incertezza fa parte della quotidianità. Inutile sognare un qualcosa di "piatto"...non esiste. Le sorprese sono dietro l'angolo. E possono essere anche belle.

Inoltre: ciò che è passato non torna. E se si ripresenta è comunque diverso. Ciò che ci spetta, non lo sappiamo (a meno che non abbiate trovato la famosa sfera di cristallo...e che funzioni anche). Concentriamoci quindi sul presente e su ciò che abbiamo e sappiamo. Ci stanno bombardando? No. Sono ammalato? No. Sono disoccupato. No. E fermiamoci qui.

Infine: accettiamo e lasciamo andare. Concentriamoci sul nostro respiro e facciamo un piccolo esercizio di mindfulness: ascoltiamo il respiro che entra nel nostro corpo ed esce. Pensiamo solo a questo. Respiriamo, il cuore batte, siamo vivi, siamo al sicuro.

Prendetevi cura di voi.


8 trucchi per vivere con la paura

Facile? Certo che no. Ma da qualche parte si deve iniziare. Vi lasciamo alla fine di questo post il nostro ebook con le 8 attività da fare per imparare a stare con la paura. Vi ricordiamo anche che ci sono molti professionisti che vi possono aiutare, se non riuscite a gestire le vostre paure: per esempio il counselor, per le sorelle minori, lo psicologo e lo psicoterapeuta per le sorelle maggiori.

E vedrete che tornerete a sbocciare!


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